Dibattiti e incontri attorno ai linguaggi
venerdì 27 settembre 2024, dalle 14.30 alle 17.30 | Dipartimento di Psicologia, a Rovereto

Attraverso due seminari interdisciplinari di studio e riflessione, si intende promuovere una riflessione aperta alle diverse professioni sanitarie e sociali rispetto alle modalità con cui il discorso pubblico interagisce con le persone razzializzate all’interno del contesto sociale italiano.
Crediamo sia fondamentale trovare parole nuove o riscoprire significati diversi per le parole che utilizziamo, perché il linguaggio che oggi fonda il nostro discorso pubblico è troppo spesso caratterizzato da pregiudizi e bias, da stereotipi e violenza. Abbiamo bisogno di aggiornare gli strumenti a nostra disposizione: dalla scuola ai giornali, passando per le relazioni quotidiane e l’uso dei social media, la questione del linguaggio (e del suo potere trasformativo) è centrale nella nostra società.
Questa iniziativa verrà inserita nella cornice della Settimana dell’Accoglienza 2024.
Iniziativa accreditata presso gli Ordini degli Avvocati di Rovereto, degli Psicologi e degli Educatori Professionali.
Per richieste o informazioni: Emanuele Pastorino | emanuele.pastorino@unitn.it
Programma
Il peso delle parole
dalle 14.30 alle 16.00
Le parole che utilizziamo per comporre il dibattito pubblico attorno alle migrazioni – ma è un ragionamento che vale, in modo più ampio, ogni volta che si ragiona attorno a comunità marginalizzate – hanno un peso determinante non solo nel definire quel fenomeno ma anche nel determinarne le evoluzioni.
Quante (e quali) teorie, stereotipi e bias si accompagnano a queste parole? Come usiamo i dati che raccontano le nostre società e come li raccogliamo? Da dove nasce il “disagio” che si accompagna a questo dibattito, le “paure” e le reazioni della “pancia del Paese” di fronte a queste dinamiche sociali?
Ne parliamo con:
Jeroen Andre Filip Vaes, professore ordinario di Psicologia Sociale, direttore del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento;
Carlotta Giordani, ricercatrice IUAV Venezia;
Luca Misculin, giornalista
Nuove generazioni, nuovi sguardi?
dalle 16.00 alle 17.30
L’idea di “integrazione”, nel nostro dibattito pubblico e nel sentire comune, spesso mette in secondo piano tutta una serie di questioni centrali che non possono essere lasciate “solo” al dibattito accademico o a nicchie della nostra collettività. In che modo definiamo l’Altra persona attraverso il nostro sguardo? Come affrontiamo – su un piano culturale e sociale – il conflitto tra identità e cittadinanza? Come ci posizioniamo rispetto alle dinamiche di privilegio (economico, culturale, razziale, di genere) che innervano i processi di integrazione?
Queste domande, solo all’apparenza generiche, mettono al centro l’idea stessa di integrazione e vogliono provare a metterla in discussione: non per accantonarla ma per trovare un modo di rinnovarla, di collocarla al centro di un più ampio discorso che ragioni sul “tipo” di società che abbiamo in mente sia quando pratichiamo azioni rivolte all’integrazione sia quando, invece, le contrastiamo.
Ne parliamo con:
Hajar Drissi, Dalla parte giusta della storia
Martina Cvajner, Università di Trento;
Aziz Sawadogo, curatore Afrobrix
Sara Ballardini, insegnante e referente intercultura scuola primaria ICTrento 6
promosso da:
Master DIRPOM | Università di Trento
Fondazione Antonio Megalizzi
Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani