Chiunque, ovunque, sempre

Pandemia e guerra: sono due delle parole che più contraddistinguono il nostro discorso pubblico. La Giornata Mondiale del Rifugiato di quest’anno si colloca in questo contesto: come ogni anno, anche quest’anno questa ricorrenza cade mentre il mondo è in guerra, soffre carestie, vede gli effetti – drammatici e reali – dell’emergenza climatica. Le persone, nel mondo, continuano a muoversi per cercare luoghi dove vivere pienamente e costruire i propri progetti di vita lontani dalla violenza, o da condizioni economiche, sociali o ambientali insostenibili.

UNHCR, quest’anno, ci propone ancora una volta una riflessione che parte da questo: whoever, wherever, whenever – chiunque, ovunque, sempre – sono le coordinate minime lungo le quali si devono tornare a costruire politiche pubbliche e pratiche collettive per gestire e orientare l’accoglienza e l’integrazione dentro società multiculturali e aperte, in un contesto globale complesso come quello odierno.

Anche noi, dal Trentino, vogliamo partire da queste coordinate. E, allora, ragionare di migrazioni significa parlare di e lavorare con tutte quelle persone costrette a lasciare i propri Paesi d’origine per trovare rifugio o vite migliori in altri Paesi (chiunque); significa ribadire che le migrazioni sono un fenomeno globale, che l’emergenza climatica è e sarà sempre di più una delle cause principali di questi spostamenti e che, da qualunque Paese provengano, le persone devono essere accolte con dignità (ovunque); significa costruire – nelle comunità, con la politica, coinvolgendo tutta la cittadinanza – azioni e politiche pubbliche capaci di dare forma a società aperte e multiculturali, che diano valore alle differenze, combattano le discriminazioni e garantiscano a tutte e a tutti il diritto ad essere protetti e le medesime opportunità (sempre).

La Giornata Mondiale del Rifugiato 2022 la celebreremo parlando di tutto questo: lo faremo a Trento, venerdì 17 giugno, e a Rovereto, sabato 18 giugno, mettendo assieme risorse e storie, competenze ed esperienze, continuando a costruire uno spazio libero e aperto a tutte le persone e le realtà che, ogni giorno, affrontano le molte necessità poste dal fenomeno delle migrazioni forzate e dall’accoglienza di persone che chiedono protezione.

Il programma della due giorni

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